Articolo

N° Documento
6202
Tipo di documento
ARTICOLO
Titolo
Alla Corte di giustizia l’affidamento in house ex art. 192, c. 2, del Codice dei contratti
Sottotitolo
Cons. St., sez. V, ord., 7/01/2019, n. 138 – Pres. Severini, Est. Contessa
Autore
SA - Senza Autore
Del
07/01/2019
Estratto da
https://www.giustizia-amministrativa.it
Di Giustizia Amministrativa
Parole chiave
gare & appalti, in house, consiglio di stato, corte di giustizia ue
Abstract
"Contratti della Pubblica amministrazione - In house – Art. 192, comma 2, DLgs n. 50/2016 – Criterio di affidamento subordinato rispetto agli affidamenti tramite gara di appalto – Rimessione Corte di Giustizia UE. Enti pubblici – Partecipazione azionaria in società - Organismo pluriparecipato da altre amministrazioni – Acquisizione di quota di partecipazione – Divieto – Condizioni ex art. 4, c. 1, T.U. n. 175 del 2016 – Rimessione Corte di Giustizia UE. Deve essere rimessa alla Corte di giustizia Ue la questione se il diritto dell’Unione europea (e segnatamente il principio di libera amministrazione delle autorità pubbliche e i principio di sostanziale equivalenza fra le diverse modalità di affidamento e di gestione dei servizi di interesse delle amministrazioni pubbliche) osti a una normativa nazionale (come quella dell’art. 192, c. 2, del ‘Codice dei contratti pubblici, approvato con DLgs n. 50/2016) il quale colloca gli affidamenti in house su un piano subordinato ed eccezionale rispetto agli affidamenti tramite gara di appalto: i) consentendo tali affidamenti soltanto in caso di dimostrato fallimento del mercato rilevante, nonché ii) imponendo comunque all’amministrazione che intenda operare un affidamento in regìme di delegazione interorganica di fornire una specifica motivazione circa i benefìci per la collettività connessi a tale forma di affidamento (1).
Link https://www.giustizia-amministrativa.it/-/alla-corte-di-giustizia-l-affidamento-in-house-ex-art-192-comma-2-del-codice-dei-contratti

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